Alessandro Bruni: Per anni i trend della moda erano considerati una sorta di sinonimo sottile dei trend più generali della società. Si può ancora sostenere che sia così o il Sistema Moda complessivamente ha perso la sua centralità nel modello dei consumi, costringendo a cercare nuove categorie di consumo più 'sintomatiche' e rappresentative dei tempi che corrono?
 
 
Egeria Di Nallo:
La moda da tempo è diventata autoreferenziale. La dinamica sociale che nei secoli scorsi aveva trovato una moda aperta e recettiva ora viene ignorata da una moda che  spinge  ognuno ad arroccarsi nelle proprie posizioni. I grandi sarti,  supposto ce ne siano,  ripercorrono vecchie strade ripetendo stanchi stilemi. Chanel, Dior , tanto per fare  alcuni nomi , hanno  rivoluzionato  l'universo fashion semplicemente perchè si erano guardati intorno e avevano interpretato i segnali  che venivano dai grandi cambiamenti. Anche oggi ci sono grandi cambiamenti in atto, ma  la moda ne è spaventata, e la gente non trova più nel vestito un linguaggio del sè, ma un fuggevole ausilio per finzioni  inconvincenti. C'è un grande spazio per una moda vera attinente ai tempi, ma ci vuole il coraggio di ignorare "il me too", l'intelligenza di capire i segni, la saggezza di non avere preconcetti, la forza dell'innovazione.